Storia
La SPAD nasce come gruppo informale nel 2004, quando alcuni di studenti di liceo si mette in testa di organizzare concerti e serate per rompere la monotonia e proporre in Val Pellice valide alternative alla scena torinese. Dopo due anni di attività, supportati dal prezioso aiuto della Comunità Montana Val Pellice, il nucleo fondante del gruppo decide di ufficializzare il proprio lavoro: nasce così nel 2006 l’Associazione Culturale SPAD.
Durante i due anni di “informalità” la futura Associazione si guadagna la fiducia di istituzioni e pubblico, grazie all’organizzazione di eventi che riscuotono un immediato successo: dal concerto che vede protagonisti gli Al Mukawama di Zulù (99 Posse) alla prima edizione di quello che sarebbe diventato il cavallo di battaglia della SPAD: l’Arts On Air Festival.
Attraverso un rete sempre più ampia di collaborazioni con comuni, associazioni e realtà del territorio, la SPAD porta avanti progetti ed eventi non solo di carattere ludico ma anche sociale ed ambientale. Rappresentativo in questo senso è il progetto Ambiental-Mente, nato in collaborazione con l’ACEA e il Laboratorio Ambientale della Comunità Montana Val Pellice, volto a sensibilizzare gli studenti dei licei riguardo al riciclaggio.
Divertire ed organizzare eventi d’intrattenimento resta comunque una delle priorità dell’Associazione. Da questa forte intenzione nasce l’Arts On Air Festival, giunto nel 2010 alla sua sesta edizione; un festival che racchiude musica, arte, letteratura e che non sarebbe stato possibile far crescere senza la collaborazione di tante istituzioni e di tante attività che anno dopo anno hanno supportato l’evento e contribuito alla sua riuscita. Fondamentale anche la determinazione dell’Associazione nel voler valorizzare il territorio sui cui è nata e cresciuta, in passato spesso sottovalutato ed avaro di proposte alternative.
Ad oggi, oltre all’Arts On Air Festival, che comunque assorbe la gran parte del lavoro annuale dell’Associazione, la SPAD si propone nell’organizzazione di eventi; possiede ed affitta un impianto audio/luci professionale, con cui finanzia le proprie attività, ed è diventata uno dei punti di riferimento culturali della provincia di Torino.

